Eurobike: Mario svela la Bond Cipollini
Eurobike: Mario svela la Bond Cipollini

Eurobike: Mario svela la Bond Cipollini

Friedrichshafen (D) - lo scorso mercoledì 29 Agosto Mario Cipollini
in persona ha presentato in modo spettacolare l’ultimo nato di casa Cipollini,
l’innovativo telaio “BOND”.

Il miglior velocista di tutti i tempi ha raggiunto lo stand dell’azienda veronese
in sella ad una RB1000 e vestito di un peculiare completo elasticizzato,
circondato dai giornalisti e dalle luci dei flash.
Al suo arrivo è stato proiettato il video “Open your eyes”
(potete vederlo in homepage) per fare da preludio
alla presentazione vera e propria del nuovo telaio.
“Non diamo risposte a parole, non elargiamo ‘aria fritta’ parlando
di una generica ‘qualità’ e di un vago ‘Made in Italy’. Semplicemente
vi sveliamo i dati sperimentali, ovvero gli effetti, i benefici reali
che genera il telaio; e vi mostriamo, in maniera nuda e cruda,
qualcosa che nessuno ha più il coraggio di svelare: la filiera produttiva.
E’ il nostro modo di “far aprire gli occhi” sul vero Made in Italy”.

Questo il riassunto di Federico Zecchetto, l’imprenditore responsabile
della produzione dei telai Cipollini; la filosofia dell’azienda,
secondo i due è: “Coinvolgere i migliori artigiani italiani
per continuare a creare Opere d’arte italiana”.

Mario Cipollini, visibilmente soddisfatto dall’intera operazione,
chiarisce così: “Zecchetto nel 2009 ha dato fiducia
alle mie idee e con studi ingegneristici, scelte qualitative,
artigianalità Italiana e tutte le risposte che derivavano
dalla mia esperienza professionistica, abbiamo costruito
una splendida bicicletta, la RB1000, che ha rivoluzionato
il mercato dei monoscocca in carbonio.
Oggi lanciamo questo nuovo telaio e devo ammettere
con orgoglio che nulla ha da invidiare al fratello monoscocca.
Sarà un fatto di gusti per il ciclista, ma Bond offre prestazioni
di altissimo livello, con una versatilità e maneggevolezza
estrema, a un prezzo incredibile in rapporto alla qualità reale.
Per questo ci siamo permessi di chiamarla Capolavoro”

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