Gatto centra il successo, la sua prima 2012

Gatto centra il successo, la sua prima 2012

Oscar Gatto torna a vincere dopo una lunga stagione invernale in evidenza
e diversi piazzamenti. Gioia in casa Farnese Vini Selle Italia:
“Lo aspettavamo”, parola di Luca Scinto.


IMOLA - Luca Scinto l’aveva detto già giovedì a Carnago:
“Massimo rispetto per il vincitore, ma se Gatto non fosse caduto forse la corsa
avrebbe avuto un altro epilogo”. E a causa della caduta ai 600 metri dall’arrivo
di Carnago, in casa Farnese Vini Selle Italia aleggiava un pò di preoccupazione
per i dolori al polso del leader di casa. Ma Oscar Gatto ha - giustamente - sette vite
e nell’82^edizione del Giro del Veneto - 62^ Coppa Placci ha finalmente colto
il suo primo successo 2012, dopo un’intera prima parte di stagione
corsa da vero protagonista.
“Noi crediamo tanto in lui - dice raggiante Scinto - e oggi ci ha ripagato
della fiducia che dal 2009 gli diamo. Oggi é stato un ottimo test per chi
ha da valutare gli atleti in forma e in crescita di questo finale di stagione.
Con il trasferimento é venuta una gara da 244 km, corsa a circa 43 di media,
con un caldo infernale e due strappi da un chilometro e mezzo nel finale.
(...) Gatto aveva problemi al polso, ma l’ho spronato a correre da leader,
che eravamo lí per lui, e di stare attento alle fughe”.
Detto - fatto, infatti la corsa si é decisa con la selezione e la fuga dei migliori,
23 atleti al comando, tra i quali Giordani, Proni e proprio Oscar Gatto.
Una situazione ottima per i giallo - fluo e ghiotta opportunità per Gatto,
che ha saputo rispondere a tutti gli attacchi e ha vinto nettamente
su Jean Pablo Valencia (2° - Coldeportes Colombia)
ed Emanuele Sella (3° - Androni Venezuela).

“Sono felice di aver rotto il ghiaccio, ci tenevo a ricominciare a vincere
- a parlare é il solito raggiante Oscar Gatto, sereno dopo la vittoria -
perché al nord quest’inverno sono andato bene, ma ho avuto anche tanta sfortuna.
Ora sto ritornando ad essere in forma e ci voleva la prima vittoria”.
Interrogato sulla corsa, Gatto non può che parlare dello Scinto motivatore:
“Sinceramente avevo tanto male al polso ieri, tanto da pensare quasi di non partire.
Ma Scinto mi ha spronato, come sempre, e anche oggi in corsa mi ha martellato,
dicendo che la squadra era qui per me e che dovevo darmi da fare.
Così sono entrato nella fuga, ho tenuto duro sugli strappi e risposto agli attacchi.
Nel finale, poi, ho centrato la vittoria e devo quindi ringraziare tutta la squadra
perché siamo un grande gruppo”.

Un gruppo effettivamente eccellente, che arriva con quella di oggi a quota 16 vittorie.
Ma Gatto ha anche una dedica da fare ai propri tifosi: “Il mio Fans Club
mi ha preparato una grande festa a Vedelago al Giro ed è venuto a vedermi
già diverse volte quest’estate. Mi è sempre vicino, sono grandi”.

Ora la Farnese Vini Selle Italia guarda al Giro della Padania e alle corse tra Francia
e Belgio, con piani “bellicosi” per chiudere al meglio una stagione sempre più strepitosa.

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