Oscar Gatto graffia la prima vittoria Giallo - Fluo al Giro d’italia
Oscar Gatto graffia la prima vittoria Giallo - Fluo al Giro d’italia

Oscar Gatto graffia la prima vittoria Giallo - Fluo al Giro d’italia

Oscar Gatto vince l’ottava tappa del Giro d’Italia, da Sapri a Tropea. 217 km giallo - fluo, con Giordani in fuga per 209 e Gatto splendido vincitore, davanti ad Alberto Contador e Alessandro Petacchi.

TROPEA (RC) - Sarà il destino di Oscar Gatto, quello di fare da apripista alla sua squadra. Nel 2009, a pochi mesi dalla nascita del team, vinse la prima corsa in assoluto della squadra in Sardegna, aprendo la strada ai successivi trionfi giallo - fluo. Oggi, nell’ottava tappa del Giro d’Italia, da Sapri a Tropea - 217 km di sole e serenità - Oscar Gatto ha rotto il ghiaccio con i grandi traguardi internazionali vincendo la tappa. Un colpo da perfetto finisseur, davanti ad uno scatenato - ma impotente - Contador ed un sempre verde Alessandro Petacchi, nell’ordine 2° e 3°.

“La Calabria mi porta fortuna, a febbraio ho conquistato qui la mia prima vittoria della stagione, oggi la vittoria che spero rappresenti la svolta della mia carriera”

Questa la prima dichiarazione di Oscar Gatto dopo l’arrivo, insieme alla dedica, spontanea e sincera, spiegata a parole ma comunicata con gli occhi, lucidi, di chi sente di aver raggiunto la cima della montagna iniziata a scalare tanti anni fa, quando da bambino inforcò la prima bicicletta:

“Devo dedicare questa vittoria a Luca Scinto. E’ lui che ha creduto in me, che mi ha trovato e riscoperto, dopo due anni in cui mi ero un perso appena passato professionista. In tre anni mi ha riportato alla vittoria, e alla sicurezza nei miei mezzi”.

Dici Gatto e pensi al sorriso, di chi gioviale e disponibile sa anche essere cattivo in corsa, come oggi:

“Avevo dichiarato di voler far bene, ieri avevo seguito la ricognizione di Cassani e avevo capito che poteva essere adatta a me. Non avevo un punto preciso in cui voler scattare, ma ho seguito l’istinto, e all’ultimo chilometro e mezzo sono partito, più forte che ho potuto”.

Una sparata secca con cui Oscar ha conquistato subito 100 metri di vantaggio sul gruppo, da cui all’ultimo è uscito all’inseguimento Alberto Contador:

“prima era abbastanza lontano, ai 300 metri fin troppo vicino. Speravo non mi riprendesse, gambe e cuore mi scoppiavano e non avevo la forza per sprintare”.

Ma anche Contador era “a tutta” e questa volta ha dovuto cedere il passo al talento di Caselle di Altivole.

Oscar ha coronato un sogno, ma anche un lavoro di squadra partito tanto tempo fa:

“Ogni giorno corriamo per vincere. Ci proviamo, animiamo la corsa, lottiamo. Fino alla fine. Per questo veniamo anche criticati, ma Luca (Scinto, n.d.r.) vuole così. Sempre protagonisti, o quantomeno provarci. E oggi abbiamo avuto ragione noi”.

Una vittoria che vale tutti i suoi 217 km, già che 209 se li è percorsi in fuga Leonardo Giordani, all’attacco con Mirko Selvaggi (Vacansoleil) al pronti via. Giordani è l’attuale leader della speciale classifica dei km percorsi in fuga, Gatto quello dell’ordine d’arrivo di oggi. Una tappa del Giro significa una vita, una carriera. O la prima di una lunga serie. Conoscendo Oscar Gatto e la famiglia Farnese Vini Neri Sottoli, significa entrambe le cose.

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